incentivi e agevolazioni utilizzabili dal 1° gennaio 2026 per ridurre il costo del personale – riepilogo operativo.

incentivi e agevolazioni utilizzabili dal 1° gennaio 2026 per ridurre il costo del personale – riepilogo operativo.

Nel 2026 sono disponibili (o prorogate) misure fiscali e contributive che possono ridurre il costo del personale. Di seguito le principali opportunità e le verifiche minime per fruirne correttamente.

 

A) Agevolazioni 2026 (in sintesi)

  • Super deduzione del 120%-130% del costo del lavoro (art. 4 D.Lgs. 213/2023 e L. 30 dicembre 2024, n. 207): 120% per nuove assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato (incluso apprendistato); 130% per lavoratori “svantaggiati” (es. disabilità, ex RdC non ammessi ad ADI, altre categorie previste). Richiede incremento occupazionale; applicabile fino al 2027.
  • Bonus Giovani under 35 (D.L. 7 maggio 2024, n. 60, art. 22): esonero 100% contributi datoriali fino a 500 euro/mese (650 euro/mese nelle sedi della ZES unica), per 24 mesi, su assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato fino al 31.12.2026. Requisiti: under 35 mai occupato a tempo indeterminato; de minimis e incremento occupazionale netto.
  • Bonus Giovani per imprese innovative/sostenibili costituite da under 35 (D.L. n. 60/2024, art. 21): esonero 100% fino a 800 euro/mese, per max 36 mesi, su assunzioni a tempo indeterminato fino al 31.12.2026; de minimis e incremento occupazionale.
  • Bonus Donne (D.L. n. 60/2024, art. 23): esonero 100% fino a 650 euro/mese; durata ordinaria 24 mesi (12 mesi nei casi previsti). Requisito: lavoratrice “priva di impiego regolarmente retribuito” per il periodo richiesto; de minimis e incremento occupazionale.
  • Bonus ZES (D.L. n. 60/2024, art. 24): esonero 100% fino a 650 euro/mese per 24 mesi, per assunzioni a tempo indeterminato di over 35 disoccupati da almeno 24 mesi nelle regioni della ZES unica; per datori fino a 10 dipendenti. Operatività subordinata alle istruzioni/procedure applicative.
  • Decontribuzione Sud PMI (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 404-426): per datori fino a 250 dipendenti con personale a tempo indeterminato nelle regioni della ZES unica. Per il 2026: riduzione del 20% dei contributi INPS datoriali con tetto 125 euro/mese per 12 mesi (regime de minimis). Non cumulabile con gli incentivi del D.L. n. 60/2024.
  • Esonero donne vittime di violenza (L. 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, commi 191-193; art. 105-bis D.L. 19 maggio 2020, n. 34): esonero 100% contributi datoriali per donne beneficiarie del “reddito di libertà”: 12 mesi (t. determinato), 24 mesi (t. indeterminato), 18 mesi complessivi se trasformazione.
  • Certificazione parità di genere (L. 5 novembre 2021, n. 162, art. 5, c. 2): esonero pari all’1% dei contributi datoriali fino a 50.000 euro annui, per max 36 mesi dalla certificazione.

 

B) Verifiche indispensabili prima di applicare l’incentivo

  • DURC regolare (art. 1, c. 1175, L. 296/2006) e corretta applicazione del CCNL.
  • Rispetto sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) e assenza di violazioni rilevanti (art. 29 D.L. 2 marzo 2024, n. 19, conv. in L. 29 aprile 2024, n. 56; INPS circ. n. 150/2025).
  • Comunicazioni obbligatorie tempestive (UNILAV e variazioni): ritardi comportano perdita del beneficio per il periodo interessato (L. 205/2017).
  • Verifica “de minimis” quando richiesto e incremento occupazionale netto (Reg. (UE) n. 1407/2013; Reg. (UE) n. 2831/2023).
  • Controllo dei divieti specifici (obblighi preesistenti, diritti di precedenza, vincoli su licenziamenti per alcune misure).

La presente circolare ha finalità esclusivamente informative e non costituisce parere professionale su casi specifici. Per approfondimenti o assistenza operativa, lo Studio resta a disposizione.

Cordiali saluti

6 gennaio 2026                                                        Avv. Dott. Angelo Pisciotta